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Due Diligence Ambientale

 

La Due Diligence Ambientale (DDA) rappresenta l’insieme delle attività svolte durante la fase di pre-acquisizione di un’azienda, finalizzata all’individuazione delle passività associate a criticità ambientali e identificazione dei rischi che possono incidere sul costo di compravendita.

La DDA consente di tutelare le parti interessate in quanto permette di dare un peso alle criticità ambientali presenti, quantificando il costo dovuto alla gestione e al ripristino ambientale e rendendo la transazione equa. Inoltre l’investitore viene messo al corrente di eventuali responsabilità legali a suo carico al momento dell’acquisto o eventuali obblighi quali: pagamento di sanzioni, bonifica o ripristino ambientale, preclusione a forme di sovvenzione o limitazioni all’utilizzo dell’area.



Una DDA deve sempre iniziare con uno studio approfondito del territorio circostante e della storicità del sito stesso, in particolare per le attività svolte prima degli anni ‛80- ‛90, poiché vi era una bassa sensibilità ambientale e una scarsa normativa a tutela dell’ambiente.

I passaggi principali che riguardano una DDA sono i seguenti:

- Studio del territorio;

- Storicità dell’attività produttiva;

- Identificazione delle passività ambientali associate a contaminazione di aria, suolo, sottosuolo o corpi idrici;

- Valutazione delle prescrizioni legali;

- Identificazione di non conformità con conseguente gestione delle azioni correttive e preventive;

- Valutazione del rischio;

- Quantificazione in termini economici delle non conformità e/o passività riscontrate.