NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand

Studio Vincenzo Vargiu

 

Il processo di valutazione dello stato di conservazione segue i criteri e i metodi stabiliti dal D.M. 6/9/1994, attribuendo particolare importanza al parametro delle friabilità e rilevando in sede di ispezione visiva lo stato dei materiali, i fattori di degrado e di accessibilità, al fine di classificare i materiali nelle tre classi previste dalla normativa:

-         materiali integri non danneggiabili;

-         materiali integri suscettibili di danneggiamento;

-         materiali danneggiati.

L’uso del sistema a valutazione a punteggio (secondo i metodi Versar e Epa) consente di giustificare le scelte operative con elementi non del tutto soggettivi.

In caso di difficoltà di classificazione, il dato dell’ispezione visiva può essere integrato da una determinazione della concentrazione di fibre d’amianto (monitoraggio ambientale). Quest’ultimo costituisce un criterio complementare che riduce la variabilità del giudizio soggettivo di chi conduce l’ispezione visiva, e consente di discriminare le situazioni di maggiore incertezza.

Se il materiale è in buone condizioni e non è manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.

Se invece il materiale è danneggiato, in cattive condizioni o molto friabile o soggetto ad interventi di manutenzione esiste il rischio potenziale di rilascio di fibre pericolose per la salute a causa delle correnti d’aria, della movimentazione delle persone, delle macchine e della vibrazione degli edifici.

Gli elementi che concorrono nella valutazione del rischio sono:

    . Ispezione visiva (tipo e condizione del materiale, fattori che possono

      determinare danneggiamento e degrado, fattori che influenzano la diffusione di fibre e

      l’esposizione degli individui)

    . Monitoraggio ambientale (analisi delle fibro aereodisperse- confronto con

  ivalori limite previsti dalla normativa per le situazioni di maggiore incertezza)