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Studio Vincenzo Vargiu

 

La scelta del metodo di bonifica da amianto più opportuno, nei casi concreti, deve tener conto di fattori di tipo tecnico, organizzativo ed economico in relazione agli obiettivi che si intendono raggiungere.


Il Dm 6/9/94, riguardante la Gestione dell'Amianto negli edifici, ha individuato tre tecniche di bonifica dell’amianto in matrice friabile o compatta:

- Incapsulamento

 - Confinamento

 - Rimozione

L’incapsulamento è una verniciatura con apposite speciali sostanze che, spruzzate nei manufatti, inglobano le fibre non consentendo loro di liberarsi nell’aria.

Il confinamento dei manufatti con amianto è una tecnica che ha l’obiettivo di evitare l’aerodispersione mediante l’incameramento del manufatto all’interno di un nuovo manufatto o con l’installazione di una barriera a tenuta di polvere che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio.

La costruzione del nuovo manufatto deve prevedere l’impossibilità dell’aerodispersione, anche futura, delle fibre di amianto. A tale scopo la legislazione prevede che il manufatto contenente amianto, prima di essere racchiuso entro il nuovo manufatto, deve comunque essere trattato con verniciatura a spruzzo per l’incapsulamento.

La tecnica di confinamento maggiormente usata riguarda le coperture in ETERNIT che vengono spesso rivestite da nuovi manti di coperture in lamiere. Nel primo e secondo caso deve essere prevista, da parte della proprietà dei manufatti, una analisi periodica al fine di valutare i rischi derivanti dalla presenza dell’amianto.

La rimozione dei manufatti contenenti amianto ha la finalità di eliminare il problema dell’amianto in modo DEFINITIVO.

I materiali con amianto devono essere conferiti in apposite discariche.

L’applicazione di questa tecnica di bonifica è regolata da una moltitudine di questioni che devono essere affrontate, con estrema perizia, per evitare la liberazione delle fibre aerodispersibili durante la rimozione stessa.

L’impresa che curerà la rimozione deve redigere un piano di lavoro dettagliato che l’ente preposto deve approvare. Successivamente alla rimozione non è più necessario, da parte della proprietà, proseguire con la valutazione periodica dei rischi.

Il piano di lavoro ex Decreto L.gs 626/94, art. 59 duodecies da parte delle imprese che effettuano la rimozione di materiale contenente amianto da edifici, strutture, apparecchi, impianti e mezzi di trasporto deve essere inviato, in duplice copia, al Servizio Prevenzione e Sicurezza competente per territorio dove avviene la bonifica, almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.